Itinerario di viaggio in Giappone

Il Giappone è sempre stato il mio sogno. Nel 2011, lo tsunami e il conseguente incidente nucleare, ci avevano costretti a modificare all’ultimo momento la destinazione del nostro viaggio di nozze. Quando, qualche anno dopo, abbiamo capito di avere a disposizione 2 settimane nel mese di Giugno, sapevamo da subito dove saremmo andati. Prima di tutto per il clima (il Giappone, in agosto, sembrerebbe essere quasi invivibile per il caldo) e poi per i costi, di sicuro più abbordabili. Vediamo nel dettaglio il nostro itinerario di viaggio in Giappone, con partenza da Tokyo.

Le tappe del viaggio

itinerario di viaggio in Giappone

E’ stato piuttosto facile pensare a un itinerario di viaggio in Giappone, specialmente se, come noi, si hanno a disposizione solo 2 settimane (che sono il minimo). Lonely Planet alla mano, quindi, non c’è niente da inventare, anche se riusciamo comunque ad inserire 2 “chicche”. L’incredibile efficienza dei treni giapponesi ci permetterà di fare base a Kyoto e Tokyo e visitare luoghi anche piuttosto distanti in giornata (ad esempio Hiroshima), evitando, così, di cercare e prenotare altri alberghi e, soprattutto, di doversi portare dietro sempre tutti i bagagli.

In definitiva, rimarremo le prime 5 notti a Kyoto, trascorrememo 1 notte a Koya San e poi faremo rientro nuovamente a Kyoto. Quindi ci sposteremo 1 notte nella cittadina di Takayama e infine, concluderemo il nostro itinerario di viaggio in Giappone a Tokyo, per le ultime 6 notti.

I voli intercontinentali

Nel mese di Giugno le offerte per volare in Giappone sono ottime. In particolare, la compagnia russa Areoflot, offre la tratta Milano-Tokyo, con scalo a Mosca a 531€!

Prenotiamo su Expedia.it, come sempre, volo + assicurazione. Questo viaggio è uno di quelli per i quali reputo l’assicurazione indispensabile, e difatti ci è stata molto utile: niente di grave, ma a causa di un imprevisto abbiamo potuto usufruire di qualche beneficio economico (in questo post tutti i dettagli).


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Gli spostamenti interni

Quando state organizzando il vostro itinerario di viaggio in Giappone, tenete presente che non c’è paese migliore di questo per affidare i propri spostamenti ai mezzi pubblici: capillari, rapidi, puliti, puntuali. Quest’ultima caratteristica, in particolare, raggiunge livelli quasi maniacali: dagli Shinkansen (i treni ad alta velocità) fino alle metropolitane cittadine (i cui convogli passano ogni pochi minuti durante le ore di punta), in 2 settimane di assiduo utilizzo non abbiamo mai registrato un ritardo, nemmeno di 1 minuto. E questo, per chi deve organizzare tour giornalieri, soprattutto in luoghi distanti, è una bella sicurezza.

Il Japan Rail Pass

L’efficienza, però (giustamente), si paga: i prezzi sono molto alti rispetto ai nostri standard e sarebbe un salasso pagare uno ad uno i biglietti per le varie tratte. Per fortuna, i turisti possono munirsi di Japan Rail Pass: vi spiego tutto in questo post.

I mezzi di trasporto in Giappone

Per il nostro itinerario di viaggio in Giappone abbiamo utilizzato: gli Shinkansen (i cosiddetti “treni proiettile”) per gli spostamenti lunghi; i treni locali per quelli più brevi, la funicolare per arrivare in cima al monte Koya e la metropolitana per spostarci velocemente da una parte all’altra di Tokyo.

A Kyoto, invece, abbiamo quasi sempre utilizzato i bus: capillari e molto efficienti, permettono di vedere la città anche durante gli spostamenti. Ecco perchè, quando possibile, preferisco sempre i mezzi di superficie alla metropolitana. Abbiamo acquistato, a un prezzo davvero conveniente, l’abbonamento per 3 giorni e siamo saliti e scesi a nostro piacimento semplicemente mostrando all’autista una carta magnetica. Diverso il discorso e, ahimè, piuttosto complesso (almeno all’inizio), se si deve pagare la corsa singola, cosa che abbiamo purtroppo dovuto fare nel giorno in cui non eravamo coperti dall’abbonamento. Ci abbiamo messo un (bel) po’ a capire come si doveva fare (tra gli sguardi divertiti dei passeggeri locali). Per i dettagli, potete leggere il post “Come usare i mezzi pubblici in Giappone”.


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I pernottamenti

Dando un’occhiata ai vari siti di prenotazione degli hotel, la prima considerazione che viene da fare è che “il Giappone è caro”. In realtà, facendo un confronto con i prezzi di Milano, non c’è poi molta differenza, anzi. Nella scelta delle sistemazioni per il nostro itinerario di viaggio in Giappone, abbiamo cercato un buon compromesso tra il confort, il prezzo e la posizione, dando la precedenza, come sempre, a quest’ultima. L’offerta su Booking.com (il portale sul quale abbiamo prenotato tutti gli hotel) è molto varia: si parte dagli hotel lussuosi e super-tecnologici fino ad arrivare ai Ryokan, i tipici alberghi giapponesi, dove si dorme per terra e il bagno si fa insieme agli altri ospiti (in camera ci sono solo toilette e lavandino).

A Kyoto abbiamo scelto un hotel moderno in una comoda zona centrale, piena di negozi e ristoranti. A Tokyo,  abbiamo soggiornato nel quartiere Ginza, il più chic e tranquillo della metropoli. La nostra stanza era al piano alto di un bel grattacielo (abbiamo chiesto noi che fosse in alto…) e la vista sulla città era magnifica, specialmente di notte. Prima di prenotare, ci siamo anche accertati che la fermata della metro fosse vicina.

Abbiamo trascorso una notte a Takayama, una tipica cittadina giapponese in mezzo al fresco delle montagne e, in quell’occasione, non potevamo non soggiornare in un Ryokan!
Infine, per non farci mancare nulla, una notte l’abbiamo trascorsa anche in un… monastero buddista! Proprio così: KoyaSan (monte Koya) è uno dei luoghi più sacri del Giappone e la cima si raggiunge con una funicolare che sembra quasi un giocattolo.


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