Assicurazione di viaggio


Stipulare o meno un’assicurazione di viaggio prima della partenza, è un dubbio che attanaglia spesso i viaggiatori. Assicurazione di viaggio sì o no? Sono soldi buttati, o sono soldi ben spesi? Vediamo di capire cosa comprende un’assicurazione di viaggio standard e, quindi, se è opportuno stipularla prima della partenza.

Assicurazione di viaggio

Assistenza in viaggio e spese mediche

Si spera sempre che non capiti mai nulla, ma se succede sono dolori. E non solo fisici!

Oltre alla scocciatura (o peggio) per la vacanza rovinata o interrotta, ci si potrebbe trovare a fronteggiare spese mediche salatissime oltre, in certi casi, a dovere acquistare un nuovo biglietto aereo (a tariffa altissima), per il bisogno di rientrare a casa il prima possibile.

L’assistenza in viaggio prevede, in caso di malattia, infortunio o incidente, la consulenza medica, l’invio di medicinali urgenti, il rientro in patria dell’assicurato e dei compagni di viaggio. O il viaggio di un familiare per recarsi dall’assicurato ricoverato. Oltre ad altre garanzie, tutte documentate sul contratto dell’assicurazione di viaggio, con relativi massimali e franchigie.

Per quanto riguarda le spese mediche, invece, sono comprese quelle ospedaliere e chirurgiche, i trasporti e le cure odontoiatriche urgenti. E tutto quanto sempre spiegato dettagliatamente sul contratto. Questa copertura prevede, da parte della compagnia, il pagamento diretto delle spese ospedaliere. Fatto da non sottovalutare, visto che si parla spesso di cifre come minimo a 3 zeri.

Rinuncia al viaggio

Si sa, prima si acquista il volo (specialmente se a lungo raggio) e meglio è, economicamente parlando. Ma questo significa acquistarlo anche mesi prima della partenza. E se succede qualcosa? E se non posso più partire? I casi sono tanti e i soldi spesi pure… Come posso tutelarmi?

In quali casi si applica

La Rinuncia al viaggio (uno dei capisaldi dell’assicurazione di viaggio) prevede proprio il rimborso del biglietto aereo, in caso di eventi che costringano l’assicurato a rinunciare alla partenza.

E non si tratta solo di eventi sfavorevoli, anche se si tende a pensare subito a qualcosa di negativo… (la malattia di chi deve partire o di uno stretto famigliare, un infortunio, la perdita del lavoro, ecc…). Potrebbe succedere anche qualcosa di bello (ho trovato il lavoro dei miei sogni e non posso chiedere subito le ferie, o magari mi sono accorta di aspettare un bambino…), ma che, comunque, mi costringerà a rimanere a casa.

Cosa viene rimborsato

La compagnia di assicurazione rimborserà la quota del biglietto aereo, decurtata della relativa franchigia. Il rimborso delle tasse areoportuali, invece, andrà richiesto direttamente alla compagnia aerea, che potrà facilmente verificare che non avete volato e quindi che non avete usufruito dei servizi areoportuali.

So che è una noia mortale, ma vi consiglio assolutamente di prendervi un quarto d’ora per leggere bene il contratto dell’assicurazione di viaggio prima di partire. Possono essere comprese diverse altre garanzie (come ad esempio rimborsi in caso di scippo/furto o coperture sui bagagli) ed è importantissimo sapere quali, altrimenti non le richiedereste nemmeno se ne aveste diritto e sarebbe un peccato!

A Tokyo, ad esempio, i nostri bagagli non arrivarono e ci furono recapitati il giorno seguente. Io avevo letto il contratto e mi ricordavo che c’era una voce, nel capitolo “Rinuncia al viaggio”, che prevedeva il rimborso delle spese per i beni di prima necessità in caso i bagagli fossero arrivati con ritardo superiore alle 8 ore. Fino a 200€ a testa.

Una volta a casa, abbiamo contattato la compagnia di assicurazione, le abbiamo spedito gli scontrini (intimo, abbigliamento, generi da toilette e, devo ammetterlo, anche qualcosina in più dello stretto necessario…) e ci hanno subito rimborsato tutto quanto, circa 350€ in due. Non male, no?


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Assicurazione di viaggio sì o no?

La mia opinione è che dipende ovvviamente dal viaggio.

Per viaggi all’interno dell’Unione Europea, la tessera sanitaria italiana copre già le eventuali spese mediche o i ricoveri ospedalieri. E il costo del volo, in genere, è così basso che non vale la pena assicurarlo (anche perchè recuperereste solo il costo del biglietto e non le tasse areoportuali che, in certi casi, sono addirittura maggiori!)

Per i viaggi verso altri continenti, specialmente quelli verso il nord-america, un’assicurazione di viaggio è indispensabile! Prima di tutto le spese mediche o sanitarie sono altissime e anche una semplice visita al Pronto Soccorso può essere un salasso. Inoltre il prezzo del biglietto aereo ha un costo rilevante e vale sicuramente la pena spendere una piccola percentuale extra per poter eventualmente recuperare quasi l’intera cifra (“quasi” perché in genere viene applicata una franchigia).


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E poi, che prezzo ha partire “tranquilli”, sapendo che se si dovessero avere problemi in un paese lontano, si riceverebbe comunque la necessaria assistenza? Per questi motivi, io ho stipulato la polizza per ogni mio viaggio.

Come si fa un’assicurazione di viaggio?

Si può richiedere il preventivo per un’assicurazione di viaggio a varie compagnie di assicurazione (io ne richiedo sempre almeno 2 o 3) e poi compararli per trovare l’offerta migliore.

Anche il sito su cui acquistate il volo probabilmente ve ne proporrà una, contestualmente all’acquisto del biglietto. Ho acquistato molte volte i voli su Expedia,  ad esempio, sottoscrivendo sempre anche la relativa assicurazione di viaggio. Il prodotto era molto valido e il prezzo era inferiore a quanto richiesto dalle compagnie di assicurazione interpellate a parte. Inoltre, quando abbiamo avuto bisogno di informazioni (sia prima che dopo), il call center è stato davvero efficiente.

Quindi ritengo quest’ultima un’ottima opzione, ma informatevi bene sempre. I prodotti possono cambiare da un momento all’altro, ovviamente, e quello che hanno venduto a me l’anno scorso potrebbe essere diverso da quello che propongono a voi quest’anno.

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