Itinerario di viaggio in Tailandia

Siamo stati in Tailandia 2 settimane e mezzo e, cosa piuttosto strana per noi, abbiamo suddiviso il viaggio solo in 3 tappe. E con questo non intendo dire che mancavano le cose da vedere, anzi! Un itinerario di viaggio in Tailandia può comprendere differenti tipologie di vacanza: quella in mezzo alla natura, quella di puro mare e quella nel cuore della città ed è stato piuttosto facile combinarle tutte, come piace a noi.

Ci ha aiutato la Lonely Planet e ci hanno agevolato molto le 2 settimane e mezzo a disposizione nel mese di giugno, perchè viaggiare a giugno è sempre un affare! Lo è sicuramente dal punto di vista economico, ma anche da quello della “vivibilità”: pochi turisti in giro, pochissimi italiani.

La Tailandia è un paese “facile da visitare”: parlano quasi tutti inglese, ci sono buoni mezzi di trasporto, le persone sono gentili e ospitali, il cibo è squisito e il costo della vita è decisamente basso. Vediamo nel dettaglio il nostro itinerario di viaggio in Tailandia, con partenza da Bangkok.

Le tappe del viaggio in Tailandia

itinerario di viaggio in Tailandia

Atterrati a Bangkok ci aspetta subito un (breve) volo che ci porterà, in tarda serata, a Chiang Mai, nel nord del paese. Si tratta di una zona conosciuta per la bellezza della natura e non invasa da folle di turisti. In fase di prenotazione, abbiamo avuto la sola accortezza di lasciare almeno 3 ore dall’orario di arrivo previsto per il volo intercontinentale. In questo modo avremmo “assorbito” eventuali ritardi. Lo so, è un po’ da pazzi prendere 3 voli di seguito (di cui 2 intercontinentali), ma facciamo volentieri uno sforzo, visto che gli orari ci vengono incontro alla grande. Entreremo da subito nei ritmi del nuovo fuso orario e, il giorno dopo, saremo già a Chiang Mai di prima mattina, con l’intera giornata a disposizione.

Dopo 5 giorni ci sposteremo a Puket, e di lì raggiungeremo Phi Phi Island (famosa perchè, su un’isoletta dell’arcipelago, è stato girato il film “The beach”, con Leonardo di Caprio), dove ci rilasseremo per 3 giorni. Ci abbiamo messo un po’ a decidere la destinazione della “parte mare”: la Tailandia offre molte opzioni (sia sulle isole che sulla terraferma), per tutte le tasche e per tutti i gusti. Alla fine, Phi Phi Island (con qualche accorgimento) ci è parsa da subito la soluzione ideale. Trovate tutti i dettagli in questo post.

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Infine, per concludere il nostro itinerario di viaggio in Tailandia, torneremo a Bangkok. 7 giorni, in cui visiteremo la città in lungo e in largo, gireremo per qualche mercato e faremo qualche tour in giornata per vedere le cose più interessanti.

I voli intercontinentali

La “giovane” compagnia Oman Air, offre il volo Milano-Bangkok (con scalo a Muscat) a un prezzo incredibile: 380€! Ci informiamo un pochino: su Internet ne parlano tutti bene e, su Expedia, acquistiamo subito biglietti e assicurazione.

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Dopo il viaggio non posso che confermare le recensioni positive: gli areomobili sono nuovi, i voli puntuali e il servizio eccellente. E a Muscat è in costruzione un nuovo grande terminal (non ho idea di quando sarà pronto…), un po’ come successo diversi anni fa a Dubai e, più recentemente, a Doha. Perciò c’è da scommettere che questa compagnia investirà parecchio nei prossimi anni sulla sua flotta e sentiremo di sicuro parlare di lei.

L’assicurazione di viaggio

E’ un must in tutti i miei viaggi perchè, specialmente per quelli intercontinentali, voglio partire tranquilla e avere la certezza che, in caso malattia o infortuni, non dovrò accollarmi spese extra che potrebbero essere dei veri salassi. Poi, vista la spesa minima, includo sempre l’annullamento volo e l’assicurazione bagaglio.

Mi trovo benissimo con Heymondo.it, una compagnia giovane e dinamica specializzata proprio nelle Assicurazioni di viaggio. Oltre al miglior rapporto qualità/prezzo, hanno un’App semplice e chiara, dalla quale forniscono una diretta assistenza in viaggio, 24h/7.

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Gli spostamenti interni in Tailandia

Aereo

Per i 3 spostamenti lunghi previsti nel nostro itinerario di viaggio in Tailandia abbiamo preso, ovviamente, l’aereo. Bangkok Airways ci ha portati da Bangkok a Chiang Mai, con un comodo volo di circa 1 ora (prenotato su Expedia, 72€ a testa). La tariffa non era propriamente economica se comparata allo standard tailandese, ma l’orario era perfetto per noi e, a posteriori, devo dire che il volo è stato molto piacevole. Per le altre 2 tratte (Chiang Mai-Puket e Puket-Bangkok), siamo tornati alla nostra fidata Air Asia, già ampiamente testata con successo durante il viaggio dell’anno precedente in Malesia. Abbiamo acquistato i biglietti, rispettivamente per 50€ a testa e 45€ a testa e, come sempre, giudizio più che positivo.

Traghetto

Per raggiungere Phi Phi Island (da Phuket) abbiamo usato un Ferry del servizio pubblico tailandese. Il nostro hotel a Phi Phi Island ha organizzato lo spostamento dal nostro hotel di Phuket al porto (con auto privata) e ci ha fornito i biglietti del traghetto. Al ritorno, ci ha addirittura portati con auto privata (un SUV nuovo e bellissimo!) fino all’areoporto di Phuket, che dista più di un’ora dal porto. Il tutto per 100€ in totale. Sono stati bravissimi (trovate tutti i dettagli in questo post) e a noi faceva comodo così. Tuttavia, a Phuket ho visto che perfino il nostro piccolo e modesto hotel vendeva i biglietti per Phi Phi Island a un prezzo molto conveniente (e probabilmente ci avrebbe anche portati al porto per pochi euro). Tenetelo presente quando organizzerete il vostro itinerario di viaggio in Tailandia, se vorrete risparmiare qualcosina.

Taxi

Un altro mezzo usato spesso è stato il taxi. Ci sono i Taxi “normali” e i “limousine taxi”, auto decisamente più belle, ma con tariffe un po’ più alte. Per darvi un’idea, il viaggio di più di 1 ora dall’areoporto di Phuket a centro di Phuket, in Limousime taxi (i taxi normali non erano più disonibili) ci è costato 15€.

La prenotazione funziona così: nella hall dell’areoporto c’è uno stand con scritto “taxi”, dici dove devi andare e loro ti dicono quanto costa. Se ti va bene paghi e ti vieve rilasciata una ricevuta. La consegni al primo tassista della fila, il quale ti porta a destinazione senza chiederti più nulla. Nonostante questa “procedura” non abbia alla fine nulla di così geniale, l’abbiamo trovata fantastica! Forse sarebbe il caso di “importarla” anche qui da noi. Si eviterebbero le fragature (o i tentativi di fregatura…) di cui sento spesso parlare da chi utilizza i taxi.

Scooter

Da veri centauri (o forse più da incoscienti…), vista la miriade di scooter che sfrecciano sulle strade trafficate, a Chiang Mai ci è venuta voglia di calarci nei panni dei locali e abbiamo noleggiato per un giorno uno scooter (prezzo 5€ comprensivo di assicurazione, altrimenti 4€…)! Quando abbiamo chiesto di avere anche i caschi ci hanno guardati un po’ sorpresi e ci hanno fatto cenno di prendere quelli che volevamo dagli scaffali. Dopo avere spostato le ragnatele abbiamo preso quelli che sembravano meno sudici. Ho evitato volutamente di esaminare con troppa cura l’interno, limitandomi a spruzzarci del disinfettante e me lo sono infilato in testa.

L’esperienza di noleggiare uno scooter in tailandia è stata simpatica e non abbiamo corso nessun pericolo nel traffico, forse anche perchè Chiang Mai non è Bangkok… Francesco guidava ed io ero seduta dietro di lui con lo zainetto sulle spalle, stando attenta a non cadere all’indietro, visto che non avevo un appoggio (come sono abituata ad avere a casa). Abbiamo raggiunto comodamente (ed in autonomia) alcuni luoghi interessanti, e potete leggere tutti i dettagli nel post su Chiang Mai.

Tuk Tuk

Un itinerario di viaggio in Tailandia che si rispetti, non si può dire completo se non comprende almeno una corsa sul celeberrimo Tuk Tuk! Lo abbiamo preso 2/3 volte ed è davvero carino, ma non si può di certo dire che sia anche sicuro! Gli autisti guidano da pazzi e cercano di infilarsi nel traffico anche se c’è a malapena lo spazio per un motorino!

Contrattate sempre il prezzo. A Chiang Mai un autista ci ha offerto di portarci fuori città: qui puoi leggere tutti i dettagli. A Bangkok invece, partivano da cifre assurde. Fino a scendere anche a un quarto dal prezzo iniziale, se rifiutavi. E’ stato comodo da prendere se dovevamo fare dei lunghi tratti a piedi e, per 10/15 minuti di servizio, non abbiamo mai speso più di 2€.

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I pernottamenti in Tailandia

Dando un’occhiata su Booking.com ci siamo accorti di come gli alloggi (e il costo della vita in generale) siano economici in Tailandia. Perciò, nell’organizzare il nostro itinerario di viaggio in Tailandia, abbiamo sfruttato tutti i giorni che avevamo a disposizione, e siamo rientrati in Italia il più tardi possibile.

A Chiang Mai abbiamo privilegiato la posizione (appena fuori le mura) e abbiamo prenotato 5 notti in un hotel piuttosto modesto, ma dalle buone recensioni. Ed è stata un’ottima scelta. Puoi leggere tutti i dettagli nell’post su Chiang Mai).

A Phuket eravamo di passaggio e abbiamo dormito solo una notte: abbiamo preso un’hotel molto economico, ma a cui non mancava nulla di essenziale.

Un discorso a parte merita Phi Phi Island. Abbiamo rischiato, andandoci in un periodo non proprio consigliatissimo per il clima. Stando nella parte nord dell’isola, però, il rischio pioggia era minore, e così abbiamo fatto. Purtroppo, in quella zona, ci sono solo 4 resort, tutti di livello piuttosto alto. Abbiamo scelto quello che per qualità/prezzo ci sembrava il migliore (vi spiegherò bene nell’articolo di Phi Phi Island). E’ andata bene, ci sono stati un paio temporali, ma nel perfetto stile asiatico: nel tardo pomeriggio, violenti, ma brevi. Poi tornava il sole.

Infine, a conclusione del nostro itinerario di viaggio in Tailandia, dato che a Bangkok saremmo stati ben 7 notti, abbiamo scelto un hotel decisamente bello (posizionato, tra l’altro, proprio davanti a una fermata dello skytrain, il mezzo più comodo e pulito per girare la città) e vi assicuro che, per quello che abbiamo ricevuto è stato un vero affare! Abbiamo sfruttato con piacere anche la piscina a sfioro con vista panoramica e il drink che ogni sera ci era offerto sullo scintillante rooftop. Per maggiori dettagli, vi rimando all’articolo su Bangkok.

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