Almerìa con i bambini

Freschi di rientro da 4 giorni di relax, posso finalmente affermare che, in primavera, Almerìa con i bambini è senza dubbio un’ottima scelta.

Almeria con in bambini

Prima di partire, infatti, la città meno turistica dell’Andalucìa mi incuteva un po’ di timore. Questa volta, non stavo organizzando solo per noi (mio marito, la sottoscritta e nostra figlia Mia, che ha compiuto da poco 2 anni), ma anche per Gabriele&family. Se fosse stata una “sòla”, mi sarei sentita in colpa anche per loro.

In realtà quello che cercavamo per ricaricare le pile lo abbiamo trovato: il sole, il mare e il cibo. Se uniamo, poi, la perfetta compagnia, Almerìa è sembrata forse anche migliore di come sia in realtà.

Almeria con in bambini

Perchè Almerìa con i bambini

Sono onesta: ho scelto Almeria principalmente perchè ho trovato una super offerta Ryan Air. 100€ a/r a testa che, durante questo ponte di fine aprile e confrontato con le tariffe per le altre destinazioni mare, era praticamente regalato.

Mi sono informata un pochino e, assodato che sole e mare non sarebbero mancati, Almeria sembrava una città tranquilla e con poche attrattive turistiche, cosa che, a dire il vero, per i nostri 3 giorni di relax non mi dispiaceva affatto.

Ho proposto a Gabriele di aggregarsi a noi insieme alla sua famiglia: Manuela, sua moglie, Matilde (9 anni) e Beatrice (quasi 8). Dovendo perennemente incastrare gli impegni di tutti (soprattutto quelli di Gabriele, che per lavoro è spesso in Messico o Tailandia), non mi ero fatta molte illusioni. In realtà, dopo circa un quarto d’ora avevano già i biglietti sui nostri stessi voli.

Almeria con in bambini

Il volo per Almerìa

Ryan Air collega sia Milano Malpensa che Orio al Serio con degli ottimi voli diretti di poco più di 2 ore. Noi abbiamo acquistato il volo Malpensa-Almeria, sul sito di Ryan Air, al costo di 101€ a testa a/r, compresi i bagagli a mano da 10kg (sì, perchè da qualche mese Ryan air ha introdotto il bagaglio a mano come opzione, al costo di 10€).

Il volo di andata, purtroppo, era annunciato con crescente ritardo che è stato, alla fine, di più di 2 ore. Abbiamo temuto di non partire quando, durante l’attesa, siamo stati convocati per “comunicazioni”. In realtà, Ryan Air voleva solamente consegnarci un voucher, col quale, perlomeno, abbiamo fatto una bella merenda.

Entrambi i voli sono andati bene. In particolare, l’areomobile di ritorno era nuovissimo e davvero spazioso. L’areoporto di Almerìa faceva quasi tenerezza. A terminale erano schedulati solo 4 voli in tutto il pomeriggio, ci abbiamo messo 5 minuti a passare i controlli di sicurezza (ci hanno permesso anche di lasciare Mia, che dormiva, nel passeggino: lo hanno controllato col metal detector manualmente) e per arrivare ai (4) gate, abbiamo solo dovuto scendere le scale e attraversare un piccolo duty-free. Fantastico!

Dove dormire ad Almerìa con i bambini

Non abbiamo noleggiato un’auto perchè la nostra intenzione, per visitare Almerìa con i bambini, era di spostarci a piedi. L’hotel doveva quindi essere in posizione centrale e comoda per raggiungere i principali luoghi di interesse. Curiosando su Booking.com abbiamo notato che i prezzi degli hotel erano decisamente inferiori alla media europea. Questo ha fatto sì che rientrassero nel budget hotel solitamente troppo dispendiosi per le nostre tasche.

Il nostro hotel

Abbiamo scelto su il Aire Hotel & Ancient Baths, al costo di 94€/notte, compreso il lettino per mia figlia e l’ottima colazione. Sicuramente uno degli hotel migliori della città, occupa un edificio storico ristrutturato e comprende un bellissimo stabilimento termale (che non abbiamo potuto provare perchè i bambini non sono ammessi).

Le camere erano pulite e ristrutturate con cura (la doccia era stupenda), ma qualche vezzo che da coppia avremmo apprezzato (perlomeno esteticamente), ha reso un po’ scomodo il soggiorno con una bimba piccola. La camera era piuttosto piccola, ma dall’ingresso al livello dei letti c’erano 2 gradini, ad esempio, non proprio il massimo della sicurezza. Oppure, il lavandino fuori dal bagno, di fianco ai letti, era sì un tocco “glam”, ma non aveva neanche una mensola su cui appoggiare le nostre tante cose e quindi, per noi, poco funzionale. Credo che l’hotel debba tenere conto di queste cose quando assegna le camere a famiglie che arrivano ad Almerìa con i bambini.

Per le famiglie numerose e con bimbi più grandi, segnalo che l’hotel non ha stanze quadruple (almeno, su Booking.com non ce n’erano) e Gabriele ha dovuto prenotare 2 stanze doppie separate, che non erano nemmeno comunicanti. Per loro non è stato un problema adattarsi (alla fine si trattava di sole 3 notti), ma per altri potrebbe esserlo, quindi meglio saperlo.

La colazione era uno spettacolo! La miglior spremuta di arance fresche (fatta al momento) che io ricordi, marmellate biologiche strepitose, il prosciutto spagnolo e i caffè Nespresso. Il tutto servito sul rooftop, con una magnifica vista sulla sulla fortezza dell’Alcazaba. Lì di fianco, saliti 3 gradini, la piscina riscaldata. Più che una piscina, direi una vasca relax (lunga e stretta, impossibile nuotare), splendida coccola dopo i chilometri camminati durante la giornata. E, ovviamente, divertimento puro per le bimbe!

Almeria con in bambini

La piazzetta dell’hotel

L ‘Aire Hotel è situato nella piazzetta più carina del centro nella quale, durante il nostro soggiorno, c’erano degli stand culinari che erano operativi solo nelle sere del week-end.

Sabato sera, giorno del nostro arrivo, un complesso suonava dal vivo su un piccolo palco e la musica è andata avanti fino a tarda notte. La nostra stanza affacciava dalla parte opposta alla piazza (avevamo chiesto una camera tranquilla) e non abbiamo avuto alcun problema a dormire. Tenetelo in considerazione, se andate ad Almeria con i bambini.

Almeria con in bambini

Cosa vedere ad Almerìa con i bambini

La Lonely Planet “Andalucia” spende parole piuttosto generose per Almeria e le zone limitrofe. Tuttavia afferma senza mezzi termini che i luoghi turistici da visitare in città sono solo 2: la Cattedrale e la fortezza di Alcazaba. E che, per visitare entrambi, è sufficiente una mezza giornata. Concordo, ma noi li abbiamo visti in mattinate differenti, anche per non far trascorrere alle bimbe troppo tempo in posti a loro non troppo congeniali.

La cattedrale

La guida indicava che il lunedì mattina la cattedrale era ad accesso libero. Non è così (o non è più così). Poco male, abbiamo pagato i nostri 5€ (solo gli adulti) e siamo entrati. Ma ve lo segnalo.

Siamo stati un’oretta all’interno della cattedrale. Grazie alle consuete “radioline” da ascoltare in corrispondenza dei numeri nelle varie zone, abbiamo seguito un percorso e capito quello che stavamo vedendo. Mi è piaciuta. Certo, non è Notre Dame, ma è stata comunque una visita interessante.

La fortezza di Alcazaba

La fortezza di Alcazaba si parava sempre davanti a noi di prima mattina, insieme al cappuccino della colazione. L’esterno, che sembrava un po’ malandato, non faceva una bella impressione. Ecco perchè eravamo ancora più curiosi di visitarla. L’abbiamo lasciata per l’ultima mattina, quando avevamo giusto 3 ore tra il check-out e l’arrivo del taxi che ci avrebbe riaccompagnati all’areoporto.

L’entrata distava pochi minuti dal nostro hotel. Ci siamo addentrati nelle viuzze (alcune delle quali davvero molto carine) dell’antica medina sottostante la fortezza, fino a percorrere la dolce salita che ci ha portati fin sotto le mura.

Almeria con in bambini

Meno dolce è stata poi la scalinata che abbiamo percorso. Mia è stata caricata sulle spalle del papà e meno male che c’era Gabriele ad aiutarmi col passeggino. Se avete intenzione di andare ad Almeria con i bambini, vi consiglio di lasciare il passeggino di fianco alla biglietteria (che distribuisce i biglietti gratuitamente) e di riprenderlo al ritorno. Noi lo abbiamo portato perchè convinti che saremmo usciti da un’altra parte, e ci sbagliavamo. Arrivati in cima, non vi servirà: primo perchè non c’è poi molto da camminare e, secondo, perchè i bimbi vorranno curiosare autonomamente o stare in braccio e vedere il panorama dalle feritoie.

Vista da Alcazaba Almeria

La cima della fortezza è una sorta di giardino molto curato, con dei vialetti divisi da siepi basse, nei quali scorrono dei piccoli corsi d’acqua. Adiacente alla parte “curata” sono rimaste tutt’oggi vere e proprie rovine, ovviamente chiuse al pubblico. Non è agibile nemmeno la (bella) scalinata che collegherebbe questa parte della fortezza con quella sull’altura adiacente, all’interno della quale si intravedevano delle persone, quindi visitabile. Da turista sarei più che felice di pagare qualche euro per il biglietto d’ingresso e contribuire al restauro delle aree inagibili, usufruendo, quindi, di maggiori servizi. Ne guadagneremmo tutti.

Il mare

Eravamo venuti ad Almerìa con i bambini principalmente per il mare ed è lì che ci siamo diretti subito la prima mattina. Dal nostro hotel è stata una bella camminata di almeno una mezz’oretta (ma se non avete un passeggino da spingere, probabilmente anche meno). Prima il porto poi, finalmente, la spiaggia. Una bella spiaggia curata (di sabbia non finissima) comprendente anche qualche giochino per i bimbi, un godibile lungomare piastrellato e, sorprendentemente, un’acqua limpidissima! Splendeva il sole, ed era subito chiaro che, soprattutto alle bimbe, servivano urgentemente crema e cappellino.

Spiaggia di Almeria

Non era nemmeno trascorsa la prima mattinata ed avevamo già capito perchè Almeria non è considerata una meta turistica: in quasi 2km di lungomare, abbiamo trovato 1 solo negozio che vendesse delle infradito da mare, e solo da donna! Quindi, portatevi tutto l’occorrente da casa (almeno le cose indispensabili) se pensate di andare qualche ora in spiaggia.

Durante la seconda giornata siamo arrivati fino in fondo al lungomare, dove c’era l’unico (piccolo) stabilimento balneare aperto. Un ombrellone e 2 lettini per l’intera giornata ci sono costati 8€: comodo, sia per avere un po’ di ombra che per rilassarsi mentre le bimbe giocavano. Abbiamo anche pranzato lì. Un pochino più caro degli altri localini sul lungomare, ma location e cibo nettamente migliori. E dopo pranzo, un branco di delfini ci ha tenuto a mostrarci le sue evoluzioni a qualche decina di metri dalla riva.

Il cibo

Per quanto riguarda il cibo, dopo la nostra mini-vacanza ad Almeria con i bambini, posso darvi alcune informazioni utili:

  • le 13 (per il pranzo) e le 20.30 (per la cena) sono i 2 orari-limite dopo i quali potete entrare in un ristorante senza che vi guardino come noi guardiamo i tedeschi che mangiano la carbonara a Milano in centro alle 5 del pomeriggio
  • le porzioni sono abbondantissime quindi, se avete 2 bimbi ordinate 1 solo menu-baby per entrambi e se siete adulti ordinate sempre la 1/2 porzione. Questo è quello che ci è stato suggerito dal cameriere del ristorante la prima sera (contro i suoi stessi interessi), ed aveva ragione!
  • gli abitanti di Almerìa sono soliti “compartir” (condividere) il cibo, quindi prendono un piatto solo, lo mettono in mezzo al tavolo, e ognuno si serve. Finito quello, se ne ordina un altro. Questo permette di assaggiare più cose e di non avanzare il cibo.
  • Se il vostro ristorante serve le Tapas, approfittatene, e mangerete pagando praticamente solo le bevande.

Le tapas

Eravamo molto vogliosi di provarle, ma abbiamo capito bene cos’erano e come “funzionavano” solo alla seconda sera, quando il cameriere, pazientemente, ce lo ha spiegato. In pratica, si tratta di mini-porzioni di cibo.

Per ogni bevanda che viene ordinata, si ha diritto a una Tapa e la si può scegliere tra una lunga lista sul menu: di pesce, di carne o vegetariane. Ogni Tapa-extra, costa intorno a 1,7€, ma abbiamo notato che, alla fine, se il numero di Tapas consumate è congruo con quanto bevuto (insomma, se non te ne approfitti), quelle extra spesso non vengono conteggiate.

La cosa che ci ha stupito maggiormante è stata che, nonostante si trattasse di porzioni ridotte, i piatti erano comunque curati. Quasi sempre il pesce e la carne erano accompagnati da un contorno e, spesso, anche da una salsina. Insomma: la preparazione richiedeva un discreto lavoro!

Dove mangiare

La città è piena di piccoli locali e ristorantini che servono ottimo cibo a prezzi economici. Per il pranzo ci siamo sempre accomodati in uno dei tanti chioschi sul lungomare: servono un po’ di tutto: dagli hamburger, al pesce, ai gelati.

Per quanto riguarda la cena, invece, ci siamo trovati talmente bene alla Entre Mares Cervecerìas, che ci siamo stati per 2 sere di fila. Prima di tutto perchè serviva il cibo già dalle 20 e per mia figlia, che alle 19.30 comincia a trasformarsi in bimba-mannara dalla fame, era l’antidoto! Inoltre, si trovava a 20 metri dalla piazzetta del nostro hotel (anche un cambio-pannolino improvviso non è stato un problema). E infine, ovviamente, perchè si mangiava dell’ottimo cibo!

Le tapas erano talmente “consistenti” che, ad esempio, quella col panino con salamella alla griglia + patatine, è praticamente stata la cena delle bimbe! La mia preferita: tonno scottato alla griglia, con pezzettini di verza cruda e salsa di soia: una meraviglia. E tante tante altre! Credo che abbiamo provato praticamente tutte quelle sul menu. Abbiamo poi ordinato piatti di calamari fritti, seppie alla griglia, gamberi al cartoccio (tutto “da compartir”) e non abbiamo mai speso più di 10€ a testa, compreso il bere, ovviamente!

Tornerei ad Almerìa con i bambini?

Almeria con in bambini

Almerìa non è di sicuro una città entusiasmante. Ma è tranquilla, le persone sono ospitali ed è visitabile a piedi. Il clima dell’Andalucìa, inoltre, fa sì che anche in primavera, si possa godere del mare e della spiaggia. Perfetta per qualche giorno di relax, specialmente con dei bambini.

Se avessi qualche giorno di ferie e un budget ridotto, la terrei di sicuro in considerazione: mi piace, ogni tanto, sentire le persone parlare in una lingua diversa. Ma mi piace anche visitare posti nuovi, quindi…stay tuned! Alla prossima!

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