Un giorno a Takayama

Avete presente le case con le porte scorrevoli, le scodelle colme di riso da mangiare con le bacchette, le infradito indossate insieme a calzini bianchi che vedevamo nei cartoni animati anni ’80? Ecco, un giorno a Takayama ci ha fatto avvicinare parecchio a tutto questo. Un tuffo nella tradizione del sol levante, ma anche nella natura.


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Un giorno a Takayama

In fase di organizzazione, spulciando la Lonely Planet, mi sono imbattuta in questa cittadina. Mi ha subito attirato il fatto che Takayama, che ha saputo mantenere intatte le fattezze di un tempo, si trovasse, oltretutto, in mezzo alle montagne. Un paesaggio bellissimo, che fa da contorno a un patrimonio storico-culturale notevole.

La città di Takayama

Takayama è una città della prefettura montuosa di Gifu, nella parte centrale dell’isola di Honshu, la principale isola dell’arcipelago giapponese. Seppur sia una città con oltre 90.000 abitanti, è lontana dalla frenesia dei grandi centri urbani. Sa mantenere uno stile di vita proprio, caratterizzato dalla rilassatezza dei suoi mercati mattutini e dalle antiche residenze in legno dell’epoca Edo, un tempo dimore dei mercanti, che si affacciano sulle stradine del quartiere storico di Sanmachi Suji.

Takayama quartiere Sanmachi-suji

Circondata dallo splendido scenario delle Alpi giapponesi, Takayama ha saputo mantenere un suo fascino unico nel tempo. Mentre in inverno si può usufruire delle numerose stazioni sciistiche della regione, d’estate si può godere della frescura di montagna e dei suoi panorami naturali.


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Un po’ di storia

Durante l’epoca EDO (il feudalesimo dei samurai, XVI-XIX sec.) la città di Takayama assunse una certa importanza strategica quando, nel 1588, un esponente dei Kanamori, gli allora signori della regione di Hida (di cui Takayama fa parte), iniziò a costruire un castello (completato 16 anni dopo) e diversi templi. Si narra che il castello fosse uno dei più belli di tutto il Giappone.

Nell’area intorno al castello furono costruite le abitazioni dei samurai, mentre la zona più a valle divenne il quartiere di Sanmachi-suji, il cuore dell’attuale Takayama. Il castello non durò a lungo perchè i nuovi signori della zona ne ordinarono la distruzione dopo circa un secolo.

Tuttavia, la bravura dei carpentieri locali era ben nota. Tanto che gli abitanti erano esentati dal pagamento di qualsiasi tassa, in cambio del lavoro di alcuni maestri. Cento uomini partivano così ogni anno alla volta della capitale, per costruire palazzi, templi e portali.

Un giorno a Takayama

Come arrivare a Takayama

Per arrivare a Takayama da Tokyo o Kyoto in treno è necessario scendere alla stazione di Nagoya. Da lì si prende il treno diretto che impiega circa 2 ore e mezza per raggiungere Takayama. Il Japan rail pass è valido su tutti i treni diretti a Takayama, ad eccezione di alcuni Shinkansen. Per stare tranquilli, fate prima un controllo sul sito Hyperdia.com.


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Viaggiare leggeri

E’ uso comune, in Giappone, che i bagagli non vengano trasportati durante i viaggi, ma che siano spediti prima della partenza (anche solo il giorno prima) per poi essere ritrovati comodamente a destinazione.

Lo abbiamo fatto anche noi e siamo arrivati a Takayama (e, successivamente, a Tokyo) solamente con i nostri zainetti. Come funziona? Vi spiego tutto in questo post.

Il viaggio in treno

La linea ferroviaria da Nagoya a Takayama è assolutamente spettacolare, e regala panorami mozzafiato lungo la vallata.

Fiumi, ponti, boschi, piccoli paesini arrocati. Paesaggi che, nel viaggio in Giappone, non pensavo avrei visto. Un’esperienza unica e un altro valido motivo per cui vale la pena raggiungere Takayama.

Un giorno a Takayama

Dove dormire a Takayama

Un luogo come Takayama è davvero l’ideale per soggiornare nel caratteristico albergo giapponese, il Ryokan. In queste dimore storiche vengono offerti i tipici servizi giapponesi: il futon (letto giapponese), il bagno in comune (la stanza è provvista solo di toilette e di un piccolo lavandino) e i pasti Kayseki (l’alta gastronomia giapponese).

Il nostro hotel

Abbiamo letto molte recensioni su Booking.com e, alla fine, abbiamo scelto Oyado Yamakyu : 142€ in cui erano compresi pernottamento, cena e colazione. Biciclette ad uso gratuito (che si sono rivelate molto molto utili). Un ottimo rapporto qualità/prezzo, secondo me, soprattutto perchè una cena Kayseki è in genere piuttosto cara.

Hotel Yamakyu Takayama

Nonostante il servizio navetta gratuito (di cui abbiamo usufruito alla partenza) dalla stazione lo abbiamo raggiunto a piedi, facendo una passeggiata di circa 20 minuti (l’ultimo tratto in leggera salita). La stanza era essenziale, ma molto pulita (come tutto l’hotel), il personale gentilissimo (alla reception c’era un ragazzo che parlava un ottimo inglese) e ci sono state fornite le vestaglie tipiche (yukata) da indossare in hotel. Il bagno in comune è un’esperienza assolutamente da provare (ne parlerò dettagliatamente in un altro post).

Da tenere ben presente che in hotel (come in tutte le abitazioni, i templi e in molti ristoranti) non si entra MAI con le scarpe e, all’ingresso, vengono fornite delle apposite ciabatte. E’ un comportamento che i giapponesi ritengono fondamentale e a casa loro, giustamente, pretendono che sia adottato senza alcuna eccezione. Alcuni turisti lo trovano esagerato (per entrare alla toilette bisogna indossare altre ciabatte, di colore differente). Io, invece, lo trovo intelligente e vorrei adottarlo (magari con un po’ meno enfasi) anche a casa mia.

Hotel Yamakyu

La cena Kayseki

A livello mondiale, la cucina giapponese si piazza sicuramente tra le migliori e la cucina Kaiseki è considerata come l’alta gastronomia giapponese. Un’esperienza gustativa e sensoriale per appassionati gourmet che non significa solamente un menu estremamente raffinato a livello di gusto, ma anche una vera e propria composizione di forme, consistenze e colori. Una cena Kayseki è tradizionalmente composta da una successione di piccoli piatti, tutti differenti in termini di ingredienti, cottura e presentazione.

Dal sushi al tempura al manzo di Kobe (che abbiamo cotto noi in una sorta di “fornelletto”), era tutto ottimo e presentato con una cura che non avevo mai visto prima.

La sala ristorazione (nella quale ci è stato chiesto dipresentarci con la yukata) era anch’essa tipica, percui molto essenziale: tavolini bassi, ai quali ci siamo accomodati inginiocchiandoci sul tatami. Un po’ scomodo per noi, ma dopo qualche tentativo abbiamo trovato la posizione giusta.

La colazione Kayseky

La colazione Kayseki era quella che mi incuriosiva di più, perchè molto lontana dai nostri standard. Con un minimo spirito di adattamento, non è male.

E, guardando il vassoio che per noi sarebbe più vicino a quello di un pranzo che di una colazione, ho subito notato un “intruso”: cosa ci fa qui un croissant? Ma ho capito subito: una sorta di “paracadute” se proprio-proprio fosse impossibile per qualche occidentale fare una colazione così orientale. Questi dettagli rendono l’idea di quanto sia ospitale questo popolo che, nonostante le enormi differenze culturali e linguistiche, riesce sempre a farti sentire a casa.

Hotel Yamakyu Takayama colazione

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Cosa fare a Takayama

Come abbiamo fatto noi, anche 1 solo giorno a Takayama è sufficiente per respirare la sua atmosfera unica. Viste le dimensioni, la città è facilmente visitabile a piedi. La cosa migliore è perdersi tra i vicoletti in mezzo alle tradizionali dimore in legno, o passeggiare lungo le sponde del fiume Miyagawa che taglia in due la città.

Takayama quartiere Sanmachi-suji

Il complesso templare di Higashiyama, una serie di templi buddisti posti in successione uno dopo l’altro, si può invece visitare percorrendo un sentiero alberato nella parte alta della città. Oppure si può curiosare in qualcuno dei numerosi musei, quasi tutti concentrati nella parte antica.

La parte naturalistica di Takayama, invece, si trova sulle pendici orientali della città: il bellissimo parco di Shiroyama (il cui ingresso è gratuito) è immediatamente preceduto dall’antico Tempio Shorenji.
In quest’area sono custodite anche le antiche vestigia del castello di Takayama.

Mercati mattutini di Takayama

I mercati mattutini (in giapponese Asa-ichi) hanno luogo ogni giorno dalle 7 del mattino fino a mezzogiorno. Ce ne sono 2: uno di fronte al Takayama Jinya e uno lungo il fiume Miyagawa.

La maggior parte delle bancarelle vende prodotti agricoli come ortaggi, sottaceti e fiori. Ma si possono trovare molti manufatti tipici di Takayama, soprattutto oggetti in legno, visto che la bravura degli artigiani locali è rinomata in tutto il Giappone.

Quartiere Sanmachi-suji

Sanmachi è il centro della città vecchia e si trova lungo la riva orientale del fiume Miyagawa. Si cammina in graziose vie pedonali, tra vecchie case in legno di cipresso, che un tempo erano le case dei mercanti e oggi sono per la maggior parte negozi di artigianato locale. La prima impressione è che sia tutto un po’ troppo dedicato ai turisti (ma come biasimarli?), ma l’atmosfera è davvero caratteristica e gli ambienti mi sono sembrati autentici. Così come l’artigianato, che è sicuramente di provenienza locale: mi sono portata a casa una bellissima bambolina in legno.

In questo quartiere si trovano anche diverse distillerie di sakè, alcune delle quali sono dei veri e propri musei, costruite nel tipico stile della città. Si riconoscono dal sugidama (palle fatte di rami di cedro) appeso sopra l’entrata e dalle tipiche botti messe in bella vista. Il sake di Takayama è rinomato in tutto il Giappone, ed è considerato una delizia che vale la pena provare.

Distilleria sakè takayama

Tempio Hida Kokubun-ji

Il tempio di Hida Kokubun-ji è il più antico di Takayama; costruito nel 746 d.C. venne poi distrutto da un incendio e, quindi, ricostruito. L’edificio principale è costituito da una meravigliosa pagoda a tre piani, edificata nel 1821. Il tempio è facilmente raggiungibile dalla stazione, con una camminata di circa 5 minuti.

Santuario Hachiman

Il santuario Sakurayama Hachiman si trova nella zona nord-orientale del centro storico di Takayama. E’ preceduto da un imponente Torii che si vede già allinizio della lunga, bellissima strada che conduce all’ingresso del complesso. L’edificio principale è un meraviglioso esempio della decantata bravura dei carpentieri locali. Da non perdere.

Santuario Hachiman

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